‘Sanguis’

Enrico Canuto, Former Faculty, Politecnico di Torino , Torino, Italy

Sanguis

Da piccolo, mia zia Rosa chiamava ‘sanguis’ i panini che mi preparava. Curioso delle parole, non riuscivo a collegare ‘sanguis’ a ‘sangue’.

Più tardi, studiando l’inglese capii l’equazione ‘sanguis’=’sandwich’ e la trovai mirabile. Le persone umili – zia Rosa era un’operaia tessile – avevano assorbito una perfetta conversione dall’inglese all’italiano, che giornalisti e tecno-scienziati non si sognano minimamente di eseguire, sommersi come sono da inutili, sgradevoli e ostentativi anglicismi. Si potrebbe obiettare che l’italiano non nasce solo dal latino ma anche dal longobardo, come il latino classico fu arricchito dal greco antico. Certamente, ma tramite opportune trasformazioni fonetiche come quella di ‘sanguis’.

Regola da lingue germaniche a Italiano: ‘w’ diventa ‘gu’. A mo’ di esempio: l’Antico Alto Tedesco  ‘werra’ (zuffa, mischia) diventa ‘guerra’ e quindi ‘san(d)wich’ si trasformerebbe in ‘sanguich’.  Mirabilmente,  la consonante ‘d’  cade anche nella pronuncia inglese ‘sæn(d)widζ’ o ‘sæn(d)wit∫’.

Regola della finale consonantica: di solito viene completata con vocale. In questo caso, credo venga copiato il nominativo latino ‘sanguis’.

La voce inglese è piuttosto recente [1], si dice fosse riferita a John Montagu (1718-1792), quarto Conte di Sandwich, dalla condotta di vita non proprio intemerata. Una voce si sparse in Londra sul finire del XVIII secolo: un ministro dello stato  rimaneva al tavolo da gioco per ventiquattr’ore, cibandosi con una fetta di manzo tra due fette di pane tostato. Sembra che la voce non avesse fondamento, a parte il fatto che J. Montagu fosse ghiotto di manzo salato, e che da ministro lavorasse lunghe ore mancando spesso la cena che veniva servita alle quattro di pomeriggio. Qualunque sia il vero, l’invenzione del panino gli è attribuita [5].


Anglicismi
Hackathon 

Il cacofonico 'hackathon' è una commistione gergale di 'hack' e  'marathon', quest'ultima voce coniata nel 1894 dal greco antico Μαραθών . La voce inglese 'hack' significa 'fare a pezzi, tritare' (di origine germanica) e recentemente ha assunto svariati e contrastanti significati gergali nell'ambito dell'informatica, tra cui 'programmare insieme e per diporto' e 'violare un elaboratore (sarebbe meglio dire violare il sistema operativo)'. 'hackathon',  impiegando il primo significato, sta per 'maratona di programmazione'.
Management
Voce di uso comune, sovente ostentativa, a fronte di 'gestione' e della mirabile e calzante 'amministrazione' (dal latino ad-ministrare, servire, curare). La voce è pronunciata in vari modi da ma'nadζ(e)ment a ma'nedζ(e)ment, ma quasi sempre discosta dall'inglese 'mænidζm(e)nt.  La voce 'manage-' nasce nel XVI secolo dall'italiano 'maneggio, maneggiare' tramite il francese manège, col significato di 'addestramento di cavalli', subito esteso ad 'abile ed efficace amministrazione' degli affari [3]. A mo' di esempio, la Facoltà di Economia dell'Università di Torino si è trasformata dal 2013 in Scuola di Management ed Economia (SME) [2].
Location
Anglicismo pressochè inutile e ostentativo, originariamente impiegato in ambito cinematografico  come sinonimo di 'sito (ubicazione) esterno(a)' per le riprese cinematografiche. Recentemente è stato esteso ad indicare sito d'incontri, ricevimenti, ... La voce inglese nasce nel XVI secolo dal Latino location-em, col significato di 'sito di particolare distinzione', fino al senso di 'sito delle riprese esterne' nato a Hollywood nel 1904. [4]
Hacker-are (da La Stampa, 22 Novembre 2019).
Anglicismo pressochè inutile e sgradevole. L'etimo (si veda la precedente voce 'hackathon') è la voce anglo-sassone 'hack' nel significato gergale di 'violare un elaboratore' (di già si è osservato come non sia l'unico impiego nel gergo informatico). Sembrerebbe ovvio, ma evidentemente non lo è, sostituire 'hackerare' con 'trafugare, sottrarre, saccheggiare, razziare, ...' e 'hacker' con razziatore, saccheggiatore, trafugatore, ... 


L'impressione è che li si circondi, consciamente (?), di un'aura 'magica', vista la loro abilità. A prova di ciò, il sinonimo 'pirata informatico' appare celare al contempo timore e ammirazione. Non sono stati forse fondati ovunque i 'Pirate Parties', prendendo a modello il 'Piratpartiet' svedese (nella foto a fianco dimostrazione del 'Piratpartiet' il 6 giugno 2006 a Stoccolma), propugnatore di libero e al contempo riservato flusso universale d'informazioni. Pure l'etimo è in tal senso: Latino 'pirata' dal Greco Antico \pi \varepsilon \iota \rho \bar{\alpha} \tau \acute{\eta} \varsigma, pirata (da \pi \varepsilon \iota \rho \acute{\alpha} \omega, cimentarsi, sperimentare, assalire, Latino 'ex-perior') a sua volta dalla radice Proto-Indo-Europea *per-, provare, rischiare.
'il timelapse' (dalla versione digitale de La Stampa, 1° Dicembre 2019)

Fotografia 'timelapse'. In poche parole la cadenza di cattura dei fotogrammi (ad esempio, un fotogramma al secondo) è inferiore a quella di riproduzione (ad esempio 24 fotogrammi al secondo). In italiano, si potrebbe dire: fotografia a cadenza ridotta, e l'espressione parlerebbe da sola. 
Infatti, il neologismo inglese (sembra nato intorno agli anni '20 del secolo XX) non spiega nulla: time lapse letteralmente significa intervallo di tempo, a cui, interpretando time lapse come l'intervallo tra due fotogrammi successivi, si dovrebbe premettere shortened (in italiano, a passo/lasso ridotto). Tuttavia lapse (dal Latino lapsus come l'italiano 'lasso') ha il significato di elapsing of time (trascorrere del tempo) e quindi si potrebbe anche dire fotografia (a passo/tempo) scorrevole.
'la polizia monitora sugli sciacalli' (dalla versione digitale de La Stampa, 1° Dicembre 2019)
Forse si voleva scrivere: 'la polizia vigila contro il pericolo di sciacalli'.
Prima di tutto monitorare è un verbo transitivo come la sua radice inglese to monitor, a sua volta dal nominativo Latino monitor, nel significato esteso di supervisore, istruttore, guida (overseer, instructor, guide). La radice Proto-Indo-Europea è *mon-, pensare. Negli anni '20 del XX secolo, nasce il neologismo to monitor con il significato di 'accertare la qualità (di segnali radio)', più tardi esteso ad 'osservare, sorvegliare'. Mi pare che 'monitorare' svanisca di fronte a 'vigilare, sorvegliare, accertare, ...'.
Bibliografia

[1] Online etymology dictionary, ‘sandwich’, from https://www.etymonline.com/word/sandwich.

[2] Scuola di Management ed Economia, Comuniato (sic) stampa dei 25 anni della Scuola in c.so Unione Sovietica, da https://www.sme.unito.it/it/la-scuola.

[3]  Online etymology dictionary, ‘manage’, da https://www.etymonline.com/word/manage.

[4] Online etymology dictionary, ‘location’, da https://www.etymonline.com/word/location

[5] Encyclopedia.com, John Montagu, Fourth Earl of Sandwich, from https://www.encyclopedia.com/history/encyclopedias-almanacs-transcripts-and-maps/john-montagu-fourth-earl-sandwich